GUIDE AGGIORNATE A FEBBRAIO 2019 PER USUFRUIRE DEI BONUS FISCALI

GUIDE AGGIORNATE A FEBBRAIO 2019 PER USUFRUIRE DEI BONUS FISCALI

Ecco le nuove guide dell’Agenzia delle Entrate aggiornate alla legge di Bilancio 2019: bonus ristrutturazioni, risparmio energetico e acquisto mobili ed elettrodomestici

A seguito delle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2019 (legge n. 145/ 2018) in merito ai principali bonus edilizi, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le nuove guide aggiornate a febbraio 2019 relative a: 
  • ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali
  • bonus mobili ed elettrodomestici
  • le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico
 Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali
Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio beneficiano di importanti agevolazioni fiscali, sia quando si effettuano sulle singole unità abitative sia quando riguardano lavori su parti comuni di edifici condominiali: si tratta del bonus ristrutturazioni.
 
Tra le novità di rilievo poste in evidenza nella guida delle Entrate si ha: 
  • proroga della maggiore detrazione Irpef – 50% delle spese sostenute con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare - fino al 31 dicembre 2019
  • beneficiari del diritto alle detrazioni: l’agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese
  • l’obbligo, dal 2018, di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori effettuati, analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici, entro 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo. Questa nuova comunicazione è necessaria per monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi di recupero edilizio.
Solo per gli interventi la cui data di fine lavori (o di collaudo) è compresa tra il 1° gennaio 2018 e il 21 novembre 2018 il termine dei 90 giorni decorre da quest’ultima data.
 
Gli interventi sulle singole unità immobiliari per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono: 
A. Interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia):
  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia 
B. Interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se detti lavori non rientrano nelle categorie indicate nella precedente lettera A, e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza.
 
C. I lavori finalizzati:
  • all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi (per esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione)
  • alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone con disabilità gravi, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge n. 104/1992. 
D. Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (per esempio furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti).
 
E. Gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico.
 
F. Gli interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia. Rientra tra i lavori agevolabili, per esempio, l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, in quanto basato sull’impiego della fonte solare e, quindi, sull’impiego di fonti rinnovabili di energia (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 22/E del 2 aprile 2013)
 
G. Gli interventi per l’adozione di misure antisismiche, con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica. Tali opere devono essere realizzate sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici. Se riguardano i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari.
N.B. Riguardo alle spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche, sono previste detrazioni più elevate, che possono arrivare fino all’85% ed essere usufruite fino al 31 dicembre 2021 (su queste agevolazioni, note come “sisma bonus”, sarà pubblicata un’apposita guida).
 
H. Gli interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici. Tra le opere agevolabili rientrano:
• l’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti
• il montaggio di vetri anti-infortunio
• l’installazione del corrimano
 
Anche per la ristrutturazione delle parti comuni di edifici condominiali spettano le detrazioni fiscali per gli interventi di: 
  • manutenzione ordinaria
  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia 
Scarica la GUIDA: Ristrutturazioni EDILIZIE: le agevolazioni fiscali – Febbraio 2019
 
Guida bonus mobili ed elettrodomestici
Per l’acquisto di mobili nuovi e di grandi elettrodomestici nuovi di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione, è possibile usufruire della detrazione Irpef del 50%.
Con la legge di Bilancio 2019, l’agevolazione è stata prorogata anche per gli acquisti che si effettuano nel 2019, ma può essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato non prima del 1° gennaio 2018.
 
Per gli acquisti effettuati nel 2018, invece, è possibile fruire della detrazione solo se l’intervento di ristrutturazione è iniziato in data non anteriore al 1° gennaio 2017.
 
Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici; la detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo.
 
Scarica la GUIDA: Bonus mobili ed elettrodomestici – Febbraio 2019
 
Guida agevolazioni per il risparmio energetico
La legge di Bilancio 2019 ha prorogato al 31 dicembre 2019 la detrazione fiscale (dall’Irpef e dall’Ires) per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.
 
Le percentuali di detrazione variano a seconda che l’intervento riguardi la singola unità immobiliare o gli edifici condominiali e dell’anno in cui è stato effettuato.
Gli interventi ammessi all’agevolazione fiscale sono:
  • riqualificazione energetica di edifici esistenti volti a conseguire un risparmio del fabbisogno di energia primaria
  • interventi sull’involucro degli edifici
  • installazione di pannelli solari
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale. 
Provvedimenti successivi hanno esteso l’agevolazione ad altri interventi:
  • acquisto e posa in opera delle schermature solari
  • acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili
  • acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda, di climatizzazione delle unità abitative
  • acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione
  • acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione. 
Dal 1° gennaio 2018 è possibile cedere il credito corrispondente alla detrazione spettante (Irpef o Ires) anche nel caso di interventi di riqualificazione energetica effettuati sulla singola unità immobiliare e non solo per quelli relativi alle parti comuni di edifici condominiali.
Il credito può essere ceduto ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o ad altri soggetti privati, con esclusione delle banche e degli intermediari finanziari.
Soltanto i contribuenti che ricadono nella “no tax area” possono cedere il credito anche a banche e intermediari finanziari.
 
Entro 90 giorni dalla fine dei lavori occorre trasmettere all’Enea in via telematica:
  • le informazioni contenute nell’Attestato di Prestazione Energetica (APE)
  • la scheda informativa (allegato E o F al “decreto edifici”), relativa agli interventi realizzati. 
L’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) effettua controlli, sia documentali che attraverso sopralluoghi, per verificare la sussistenza delle condizioni necessarie per usufruire delle detrazioni fiscali.
Le procedure e le modalità di esecuzione di questi controlli sono state definite dal decreto 11 maggio 2018 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 211 dell’11.09.2018).
 
Scarica la GUIDA: Ristrutturazioni ENERGETICHE: le agevolazioni fiscali – Febbraio 2019 

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